Mamme, Bambini e Pesci

Dieta in Allattamento: quali pesci mangiare?Parte 1

ALLATTAMENTO AL SENO: QUALI PESCI MANGIARE?

 

Proseguiamo la nostra rubrica dedicata a “Mamme,Bambini e Pesci” (perchè abbiamo creato questa rubrica?Scoprilo cliccando qui!) supportati ancora dall’aiuto della Biologa Nutrizionista Valentina Santomauro.
Dopo aver sviluppato la primissima fase che da piccole donne ci trasforma in grandi donne capaci di vivere il miracolo della natura, la gravidanza, passiamo alla fase successiva, quando finalmente diventiamo Mamme e dobbiamo provvedere al nutrimento del nostro piccolo con l’allattamento al seno.
Questo è un momento di grande intimità tra madre e piccolo perché la mamma si prende cura del suo bambino come se continuassero ad essere una cosa sola… Per tale motivo è importante prendersi cura di sé anche attraverso una dieta sana ed equilibrata perché così ci prendiamo cura del nostro bambino!
…la parola alla nostra Biologa Nutrizionista Valentina Santomauro!
L’allattamento al seno rappresenta il miglior modo di iniziare ad alimentarsi.
L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) afferma che la durata ottimale dell’allattamento al seno dovrebbe estendersi, con le dovute integrazioni di alimenti solidi, fino al secondo anno di vita.
Una dieta sana e varia, durante l’allattamento, influisce sul sapore del latte materno, garantendo così al bambino sapori sempre diversi in modo che possa familiarizzare con la variegata piramide alimentare ed esser pronto con l’avanzare dell’età a scelte alimentari consapevoli.
La dieta per una nutrice deve quindi essere ricca di proteine, calcio, ferro, potassio e altri oligoelementi: la produzione di latte è tutelata per il 65-70% dall’alimentazione, mentre la parte restante proviene dalla riserva di grasso formatasi nel 3°trimestre di gravidanza.
Il consumo di pesce ha pertanto un ruolo di rilievo nell’alimentazione durante l’allattamento e andrebbe consumato regolarmente almeno 2-3 volte a settimana.
Se il latte materno si arricchisce di acidi grassi omega-3 (se la donna consuma pesce), rappresenterà per il neonato una fonte notevole di DHA (acido grasso semi-essenziale, clicca qui per saperne di più!), fondamentale per lo sviluppo del sistema nervoso centrale e della retina.
La scelta del pesce deve saper combinare sia pesce relativamente grasso e ricco di EPA  e DHA che pesce a basso contenuto di metalli pesanti.
E’ bene quindi preferire pesce azzurro di taglia piccola (sarde, alici, sgombro) piuttosto che pesci di grossa taglia come pesce spada e tonno.
Inoltre uno studio ha confermato che le mamme con maggiori concentrazioni di DHA hanno minori possibilità di sviluppare depressione post-partum.
Quindi gli omega-3 presenti nei pesci non solo aiutano il bambino a crescere sano ma anche la mamma ad essere piena di energia per affrontare un momento certamente dolcissimo ma anche decisamente faticoso…d’altronde cosa non si farebbe per il bene dei nostri bambini?!
P.S. La produzione di latte è un fenomeno metabolicamente oneroso anche in termini di acqua. La raccomandazione è di bere a sufficienza assecondando lo stimolo della sete, cercando anche di anticiparla.
P.P.S. EPA è un acido grasso Omega-3 che si trova in alcuni pesci quali sardine, sgombri, salmone, merluzzi (non è direttamente contenuto nei pesci ma nelle alghe di cui si nutrono!)che ha un potenziale benefico su patologie mentali come la schizofrenia!
Dott.ssa Valentina Santomauro
BIOLOGA NUTRIZIONISTA